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Sono soltanto ruoli

Sembrano tutti declinati al maschile e può apparire che l’elemento femminile non venga preso in considerazione. Ma non è così. Per l’essere umano, che comprende e si assume le proprie responsabilità, femminile e maschile hanno la stessa valenza, perciò non c’è bisogno di dire la stessa cosa in due modi diversi: oltre che aumentare la confusione, si rischia persino il ridicolo.

Il fatto che questo possa essere visto in alcuni ambienti “cosiddetti femministi” come una conquista per le donne e che, quindi, anche loro possono (finalmente) ricoprire ruoli sino ad ora riservati agli uomini, non ha alcuna consistenza, perché, al fine dell’esperienza dell’essere umano (ampliamento di coscienza) che questa avvenga in un corpo di donna o di uomo non fa alcuna differenza.

Il ruolo è proprio dell’essere umano che si manifesterà in questa vita come un maschio o una femmina. Il sig. Mario Bianchi e la sig.ra Luisa Rossi sono due esseri umani che per vivere ricoprono dei ruoli che saranno comunque momentanei. Quindi, il sig. Mario Bianchi avrà il ruolo di ministro, di sindaco, di avvocato, di impiegato ecc… ecc… E anche la sig.ra Luisa Rossi, all’occorrenza sarà un ministro, un sindaco, un avvocato ecc… Definirla ministra, sindaca, avvocatessa oltre ad essere forzato, suona cacofonico e non rende credibile il ruolo.

Ma casalinga, per esempio, si da alla donna, mentre per un maschio verrebbe naturale definirlo casalingo! Ovviamente ci sono delle eccezioni. Camionista lo si dice prevalentemente di un uomo anche se il termine si adatta bene anche ad una donna, o, solo perché è un uomo e quell’attività ora è anche una prerogativa femminile, dovremo chiamarlo camionisto? Vedete quante incongruenze, quante soggettività, se ci lasciamo prendere dalle emozioni non ne verremo più a capo, ma se applichiamo un po’ di buon senso potremo anche riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel.

Quindi, se sei un essere umano sarai una forma di vita che per un determinato periodo di tempo ricoprirà il ruolo di ministro, di presidente, di medico e così via. Sii presente a te stesso, non farti abbindolare da assurdi artifizi che servono solo a far crescere il tuo ego e a farti litigare. Non hai alcun bisogno di mostrare la tua marcia in più in modo artefatto. Se ce l’hai, prima o poi verrà fuori e se non ce l’hai e ti interessa averla, datti da fare per ottenerla. Semplicemente, senza fare troppo chiasso. È la tua crescita!