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Il bambino è cresciuto!

Ultimamente mi è riapparso tra le mani un volume dal titolo: Il Libro Perduto del Dio ENKI di Zecharia Sitchin – Macro Edizioni. In questo libro, che avevo letto molto tempo fa, è descritta l’interpretazione di una probabile storia dell’umanità incisa in lingua sumera su quattordici tavolette che raccontano di un antico periodo nel quale gli umani erano guidati da esseri extraterrestri chiamati Anunnaki.

Non sto qui a descriverne il contenuto, chi ne è interessato può leggersi il libro, ma, volendo dare credito a queste teorie, alcuni passaggi fanno notare quanto questi esseri fossero simili ad alcuni di noi che vivono in quest’epoca e verrebbe logico pensare che siano ancora qui perfettamente integrati con i nostri usi e costumi. Se così dovesse essere, si suppone siano in posizioni di potere. Non potere di governi o di re (forse qualche sprovveduto si), ma potere invisibile, potere che muove nazioni e folle.

Non credo al caso, sono convinto che tutto abbia un senso e che anche loro stiano facendo le loro esperienze come possono, come ne sono capaci e che le loro azioni, se pure indirettamente, ci tornino utili. Chissà, potremo essere noi ad aiutare questi esseri a migliorarsi rendendosi conto che i tempi sono cambiati, che abbiamo raggiunto un livello di comprensione tale che non è più così facile raccontarci delle frottole. Ma forse lo hanno già capito e, non essendo in grado, o non volendo, cambiare atteggiamento andranno alla ricerca di maggior controllo (vedi l’attuale tecnologia) e/o di scontro nelle quali sono esperti e dalle quali, secondo il loro punto di vista, ne potranno uscire vincitori.

Sempre vincere, vincere, vincere! Competizione allo stato puro! Ma vincere cosa? Che soddisfazione c’è a vincere con un bambino? Come ti mostrerai agli occhi di un tuo pari se la tua vittoria è stata ottenuta semplicemente abbindolando un essere che non è ancora pervenuto alla tua conoscenza? È questo che ha valore per te? Poi, qui, si aprirebbe una parentesi infinita sull’essere e sul sapere, ma questa è un’altra  cosa.

Cara ipotesi, vorrei ricordarti che, anche se ti reputi intelligente e non vivi le emozioni come noi umani, anche tu sei su questo pianeta e tutti i pensieri nei quali volente o nolente sei immerso, trasudano emozioni! Come te la cavi? Già molti dei tuoi simili ti hanno lasciato, la loro conoscenza delle particolarità umane li ha travolti,  perché hanno imparato a conoscere l’amore. Prima eri solo intelligente e saggio. Eri molto bravo negli affari, non ti importava licenziare e mettere sul lastrico intere famiglie. Tutto doveva andare così e non avevano alcuna importanza i mezzi utilizzati per raggiungere l’obiettivo. Ora, però, qualche altra ipotesi inizia a farsi delle domande, comincia a chiedersi se è giusto comportarsi ancora in questo modo, perché non ne ricava più la soddisfazione di prima. Si sono accorti del bambino, si sono accorti degli esseri umani, si sono accorti delle proprie manchevolezze, perché, stando con noi, hanno conosciuto l’amore. Alcuni hanno anche conosciuto l’Amore con la A maiuscola (che va oltre l’amore sentimento) e hanno capito che continuare ad agire come prima li farebbe star male.

Sarà, ma quando si viaggia nel fantastico il rischio di farsi prendere la mano è molto forte, la scrittura scorre veloce e non c’è nemmeno il tempo di fermarsi a riflettere. Comunque, anche se sto parlando di ipotesi e supposizioni, sono consapevole che il semplice fatto di percepirmi esistente con emozioni, desideri e sensazioni mi rende speciale. So che, quando lascerò il mio corpo, tutto ciò che avrò vissuto e sperimentato in questa vita assumerà un aspetto transitorio e che sarà stata un’esperienza che andrà ad arricchire ulteriormente la mia coscienza e so anche che questo vale per ognuno di noi.

Certo, le nostre azioni saranno importanti per lo sviluppo dell’essere e ne determineranno le basi per il futuro ed è auspicabile che questa umanità cominci a ricevere buoni insegnamenti e buoni esempi imparando a collaborare e non solo a competere.

Il bambino è cresciuto, ora anche lui comincia a capire!